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​AutoRicerca - Numero 14 - Anno 2017 - NDE


Il quattordicesimo numero di AutoRicerca contiene un unico testo monografico, scritto da Andrea Pasotti, sul tema delle esperienze di premorte (NDE). In esso l'autore ha saputo raccogliere e commentare un gran numero di frammenti di testi estremamente interessanti, di autori sia antichi che moderni, riuscendo nel difficile compito di offrire una visione panoramica, a tutto tondo, su queste esperienze “al confine tra due mondi”. 

​The fourteenth issue of AutoRicerca contains a unique monographic text, written by Andrea Pasotti, on the subject of near-death experiences (NDE). In it, the author has been able to collect and comment on a large number of extremely interesting fragments of texts, both from ancient and modern authors, succeeding in the difficult task of offering a panoramic, all-round vision of these experiences "on the border between two worlds".
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NDE - La prova della sopravvivenza
NDE - The proof of survival
Andrea Pasotti

Uno scritto che nasce dalla volontà di fare il punto della situazione sulle esperienze di premorte, ad un quarantennio dalla loro diffusione ed ampia conoscenza presso l'opinione pubblica (grazie al best-seller di Moody), tenendo conto anche del fatto che, verosimilmente, esse rappresentano la fenomenologia più importante e specifica a suggerimento, se non a dimostrazione, della sopravvivenza di un "quid" alla morte fisica: il che, nei nostri tempi d'imperante materialismo nell'establishment culturale e scientifico, assume una particolare rilevanza, di più ancora se, con dono di sintesi, le si sa considerare assieme ad altri fenomeni significativi, come suggerito nel testo stesso.​

​L'interesse dell'autore 
per le esperienze di premorte si destò attorno ai vent’anni: dopo una crisi con la cultura cattolica di provenienza, scopre il mondo parapsicologico grazie all’enciclopedia “L’uomo e l’ignoto”, la maggiore opera italiana sul tema, iniziando un lungo e proficuo rapporto epistolare con il Prof. Giorgio di Simone, Presidente del Centro Italiano di Parapsicologia di Napoli e massimo esponente della “parapsicologia di frontiera”, nonché dell’alta medianità, in Italia. In quest’ambito di ricerca, ha avuto scambi con numerosi studiosi italiani, come Silvio Ravaldini, Stefano Beverini, Giorgio Cozzi, Giovanni Iannuzzo, Daniele Gullà, Michele Dinicastro, Fulvia Cariglia, Cecilia Magnanensi, Umberto Ridi, Massimo Biondi, Franco Rol, ma anche con scettici come Massimo Polidoro. È stato pure in contatto con ricercatori internazionali, come Sam Parnia, Pim van Lommel, Allan Hamilton, Mario Beauregard, Janice Holden e Dean Radin. Di primaria importanza è stata l’ultraventennale amicizia col pioniere della metafonia mondiale, Marcello Bacci, grazie al quale ha potuto persuadersi in prima persona della realtà dei fenomeni paranormali, alcuni dei quali fortemente indicativi di una sopravvivenza alla morte fisica, dunque dell’attendibilità di un dualismo interazionista tra mente e cervello.


A text born of the will to make the point of the situation about the near-death experiences, forty years after their diffusion and extensive knowledge from the public (thanks to Moody's best-seller), taking into account the fact that they are probably the most important and specific phenomenology suggesting, if not demonstrating, the survival of a "quid" to physical death: which, in our times of widespread materialism within the cultural and scientific establishment, assumes a particular relevance, more so if, with a gift of synthesis, one can consider these experiences together with other significant phenomena, as suggested in the text itself.